
La Namibia è uno stato dell'Africa del Sud (Africa Australe) che si affaccia sull'Oceano Atlantico. Confina con l'Angola e lo Zambia a nord, col Botswana ad est, e col Sudafrica a sud.
Deve il suo nome al Namib, il più antico deserto del pianeta e anche il più sorprendente, perché nel corso dei millenni ha costretto flora e fauna a mettere in atto incredibili strategie di sopravvivenza, approfittando di ogni possibile risorsa.
La Namibia è suddivisa in tre regioni topografiche ben distinte:
default text when ajax doesn't load false right_top ui-tooltip-sergio ui-tooltip-rounded ui-tooltip-shadow mouseover mouseoutIl Deserto del Namib/sites/default/files/tooltip/leggi-tooltip.php?ID=deserto-namibIl Deserto del Namib: un lungo e stretto deserto costiero, la cui larghezza varia fra 50 e 140 chilometri, che si estende su tutta la costa del Paese, cosparso di catene di dune, fiumi prosciugati e canyon profondamente erosi.
L'Altopiano Centrale: si estende dal Nord al Sud, con un'altitudine media fra i 1000 e i 2000 metri. Questa zona offre paesaggi impressionanti, aspre montagne, sporgenze rocciose, vallate sabbiose e pianure infinite.
default text when ajax doesn't load false right_top ui-tooltip-sergio ui-tooltip-rounded ui-tooltip-shadow mouseover mouseout Il Deserto del Kalahari /sites/default/files/tooltip/leggi-tooltip.php?ID=deserto-kalahari Il Deserto del Kalahari: è caratterizzato da lunghe dune di sabbia rossa, coperte di vegetazione, da pianure di macchia densa a nord-est della Piana di Etosha, includendo le zone piovose del Kavango e Caprivi, foreste tropicali, fiumi perenni e savana boscosa. La Namibia è il primo Paese ad includere nella propria Costituzione la protezione dell'ambiente e l'utilizzo sostenibile della fauna e flora selvatiche.
La sua capitale è default text when ajax doesn't load false right_top ui-tooltip-sergio ui-tooltip-rounded ui-tooltip-shadow mouseover mouseout La Capitale Windhoek /sites/default/files/tooltip/leggi-tooltip.php?ID=windhoek Windhoek.
Altre città maggiori sono Swakopmund, Rundu, Rehoboth, Keetmanshoop e Tsumeb.
Ha ottenuto l'indipendenza dal Sudafrica il 21 marzo 1990, ed è quindi una delle nazioni più giovani del mondo.

La regione centrale della Namibia è il cuore del Paese, dove si trova Windhoek, la vibrante capitale della nazione.
Windhoek è una città dinamica e cosmopolita, ricca di alberghi confortevoli, negozi raffinati e bistrot accoglienti. I monumenti nazionali variano dalla sede del Parlamento Namibiano al recente Hero's Acre (Campo degli Eroi). Si possono effettuare escursioni giornaliere a Katutura Central, ai vari musei di Windhoek, alla Biblioteca Nazionale, agli Archivi Nazionali, alla Galleria d'Arte Nazionale ed ai Giardini Botanici Nazionali.
A soli 15 km da Windhoek si trova la Riserva Daan Viljoen, perfetta per passare una giornata di relax osservando animali. Il Centro Termale Gross Barmen, dove ci si può rilassare in bagni di acqua termale bollente, è a 90 km dalla capitale. Spitzkoppe è la meta per i fanatici dell'alpinismo: si trova a metà strada fra Windhoek e Swakopmund, e viene spesso chiamata "Il Cervino della Namibia".
Se si lascia Windhoek e si viaggia in direzione sudovest, le diverse strade che uniscono la regione centrale alla costa offrono spettacolari panorami. La più famosa, più lunga e ad altitudine più elevata è quella del Passo del Gamsberg, che discende dall'altipiano e attraversa il Deserto del Namib, passando per il fiume Kuiseb e il Canyon Kuiseb.

Il Centro Nord | Fra il fiume Okavango a nord-est e il fiume Kunene a nordovest si trova l'Ovamboland, dove vivono circa i due terzi della popolazione namibiana. Geograficamente e geologicamente la regione fa parte dell'immenso sistema del Kalahari, che si estende dalla regione settentrionale del Sudafrica fino al bacino del fiume Congo.
Situato nella parte centrale del nord, si trova uno dei più grandi parchi naturali dell'Africa, il Parco Nazionale di Etosha, che si estende per circa 22.270 chilometri quadrati.
Il parco deve il suo paesaggio unico alla Piana di Etosha, una vasta depressione poco profonda grande circa 5.000 chilometri quadrati. Una serie di pozze d'acqua lungo il bordo meridionale della piana assicurano piacevoli e spesso spettacolari avvistamenti di animali. Quando le piogge sono particolarmente abbondanti, l'acqua che scorre raggiunge le pianure e riempie i letti dei fiumi dell'Ovamboland centrale, raggiungendo a volte perfino la piana di Etosha.
Il Nordovest | Damaraland e Kaokoland
Dominato da una catena di aspre montagne e profonde scarpate, da antichi altipiani e vallate isolate, arso dall'implacabile sole del deserto e abitato quasi esclusivamente dalla tribù seminomadica degli Himba, il Kaokoland è probabilmente la regione meno visitata e accessibile della Namibia, ma ne è anche la più affascinante. Dal Brandberg situato nella zona centrale del deserto Namib fino al fiume Kunene e ai confini con l'Angola, il Kaokoland copre un'area di circa 50.000 chilometri quadrati. Anche se le aree a sud e sudovest di Sesfontein, fino a Brandberg e Uis sono ritenute appartenenti alla regione del Damaraland, tale distinzione va considerata di natura politica, geograficamente appartengono al Kaokoland. Gli Himba, da sempre allevatori e pastori, possono ancora circolare liberamente nei grandi pascoli degli altipiani.
La fauna selvatica è varia ed abbondante, offrendo incontri con i famosi elefanti del deserto, che percorrono i greti dei fiumi e gli adiacenti boschi di Mopane alla ricerca continua di cibo, oppure con numerosi branchi di zebre di montagna o di springbuck.
Le foreste di palme Makalani delimitano il corso del fiume Kunene ed ombreggiano le molteplici sorgenti che zampillano nelle dolci colline dell'altopiano centrale. Dopo qualche robusta pioggia, la vallata di Marienfluß diventa rifugio per immensi branchi di orici, zebre di Hartman e di timidi elefanti del deserto.
Il fiume Kunene traccia il proprio corso fino all'Oceano Atlantico, lasciandosi alle spalle cascate spettacolari come quelle di Ruacana e Epupa.
Il Nordest | Caprivi
Il corridoio di Caprivi, lungo 450 chilometri, situato nel nordest della Namibia, è un tipico esempio di Realpolitik coloniale.
Deve il suo nome al successore del Principe Bismarck, il Conte Von Caprivi. La Corona Britannica cedette questo stretto corridoio all'Impero tedesco nel 1890, in cambio di Zanzibar e dell'Uganda, al tempo occupate dai tedeschi.
Il Caprivi è la regione più tropicale della Namibia e quattro dei sei fiumi perenni del Paese scorrono in questa fascia di terra: il fiume Okavango, il fiume Kwando, il fiume Chobe e lo Zambesi.
Il fiume Okavango è sicuramente uno degli ultimi paradisi naturali dell'Africa. Prima di sparire nei meandri sabbiosi del Kalahari il fiume si dirama in un immenso delta, dalla superficie di circa 15.000 chilometri quadrati. L'Okavango e il suo delta ospitano rare specie quali l'Antilope Sitatunga o il Licaone.
Le acque lente e perenni alimentano la formazione di intricate labirinti di papiro, la crescita di ampie distese di ninfee, e gli innumerevoli palmizi mostrano gli antichi sentieri degli elefanti.
A nordest si trova una delle regioni più sconosciute: il Bushmanland, la cui capitale è Tsumkwe, abitata oggi da oltre 15.000 Boscimani: un tempo il popolo San si avventurava in ben più ampi spazi del continente africano. Molti usi e abitudini tradizionali sono ancora in vigore nella cultura primitiva di cacciatori-raccoglitori, e una visita alla vicina riserva Khaudum può offrire un'ulteriore occasione per meglio comprendere la loro vita. E' una regione densamente boscosa che può essere esplorata quasi esclusivamente con veicoli fuoristrada.

Le riserve naturali ed i parchi nazionali della Namibia appartengono al Governo e sono gestiti dal Ministero dell'Ambiente e del Turismo. Dai tempi dell'Indipendenza del Paese il numero e le dimensioni delle aree private di conservazione è aumentato rapidamente.
1. La Riserva Mahango si trova nei pressi delle Popa Falls, confina con il fiume perenne Okavango, e si estende su oltre 244 chilometri quadrati. E’ un piccolo parco dove le osservazioni degli elefanti sono eccellenti durante la stagione secca.
2. Il Parco Caprivi si trova nel nord-est del paese, largo 32 chilometri e ampio 5.715 chilometri quadrati si estende per circa 180 chilometri, dal fiume Okavango al fiume Kwando.
3. Il Parco Nazionale Mudumu è un'ampia distesa (1.010 chilometri quadrati) di densa savana e di foreste di albero mopane, delimitata dal fiume Kwando al suo confine occidentale.
4. Il Parco Nazionale Mamili (320 chilometri quadrati) è la più ampia zona paludosa protetta in Namibia.
5. La Riserva Khaudum protegge l'ecosistema del "sandveld" del Kalahari settentrionale.
6. La Riserva Mangetti nella regione del Kavango è gestita come zona di riproduzione e ripopolamento di animali.
7. Il Parco Nazionale di Etosha, con i suoi 22.270 chilometri quadrati di superficie, è uno dei più grandi parchi dell'Africa. E’ formato da una grande regione di praterie, savane e boscaglie semiaride che circondano la distesa dell’Etosha Pan, conglomerato di sabbia e ghiaia ad alta salinità, che si riempie d’acqua solo per pochi giorni all’anno nel pieno della stagione delle piogge. In quel momento diviene meta di immensi branchi di animali e stormi di fenicotteri. Nella stagione secca nelle pozze che rimangono si vanno ad abbeverare orici, antilopi, gnu, zebre, elefanti e leoni.
8. Il Parco della Skeleton Coast copre un'area di 16.400 chilometri quadrati.
9. La Riserva delle foche di Cape Cross, a circa 130 chilometri a nord di Swakopmund, è stata costituita per proteggere le 23 colonie di foche di Cape Fur..
10. L'area ricreativa nazionale della Costa Occidentale, un corridoio di 200 chilometri di costa fra i fiumi Swakop e Ugab, è celebre per il suo potenziale di eccezionale pesca sportiva.

Il suo nome, originario della lingua Nama, lo descrive propriamente: Deserto, Vasto Spazio Aperto. Lungo 1.200 chilometri e largo 140 chilometri, il Deserto del Namib è il più antico e più estremo deserto della Terra. Il deserto del Namib è delimitato dall'Oceano Atlantico ad ovest, e si estende per 1.600 chilometri dal fiume Kunene a nord al fiume Orange a sud.
La fredda corrente del Benguela, che scorre in direzione nord lungo la costa sudoccidentale dell'Africa, trasporta le fredde acque dell'Antartico verso le calde regioni subtropicali. Questa corrente, ricca di sostanze nutritizie, sostiene un ampio numero di specie acquatiche e genera una permanente nebbia costiera necessaria all'equilibrio biologico, assicurando la sopravvivenza di una sorprendente varietà di animali e piante adattati al deserto.
La Skeleton Coast, che comincia al sud del fiume Orange, comprende l'intera costa namibiana e continua oltre il fiume Kunene per 200 chilometri circa all'interno dello Stato dell'Angola. Contiguo alla parte settentrionale del Parco della Skeleton Coast è il Kaokoland, un'aspra regione abitata dalla tribù degli Himba. Il Damaraland è situato ai confini meridionali del parco, ed è abitato dalla tribù dei Damara, i quali hanno adottato ampiamente i costumi e i modi di vivere occidentali. Sia il Damaraland che il Kaokoland sono celebri per la diversità dei loro paesaggi e per le loro interessanti fauna e flora.
La regione fra Swakopmund e Lüderitz è prevalentemente costituita da deserto sabbioso, con dune che cominciano direttamente sulla spiaggia e che si estendono per circa 70 chilometri verso l'interno.
La vera natura della Skeleton Coast è confermata osservando il grande numero di relitti di navi rimasti relativamente intatti. Sporgenze rocciose in posti isolati quali Spencer Bay offrono contrasti spettacolari rispetto alle dune circostanti. Foche, uccelli, sciacalli e iene marroni sono i soli abitanti della costa desolata.
Il massiccio di Brandberg rappresenta una sfida per gli scalatori, soprattutto con il suo picco Königstein, il punto più alto della Namibia, a 2.574 metri. Brandberg è anche famoso per il dipinto rupestre della "Signora Bianca".
La laguna di Walvis Bay è considerate l'area sommersa più importante della regione sudafricana per gli uccelli costieri. Un censimento del 1998 ha confermato che la zona ospitava fra 70.000 e 120.000 volatili e che rappresentava terreno di nutrimento per circa 200.000 uccelli migratori in volo da e per l'Antartico.
Trampolieri fra cui il Piccolo e Grande Fenicottero Rosa e i rari pellicani bianchi possono essere avvistati nella laguna.
La riserva di foche di Cape Cross è la più grande colonia riproduttiva di Foche Cape Fur sulla costa sudoccidentale africana. Al culmine della stagione riproduttiva, in novembre e dicembre, si possono contare oltre 200.000 foche nella riserva.
Le cascate di Epupa (Epupa falls) sono una serie di cascate dove il letto del fiume Kunene si abbassa di 60 metri su una distanza di circa 1,5 chilometri, dividendosi in una moltitudine di piccoli ruscelli e formando una miriade di pozze e bacini nella roccia. Con le sue pareti rocciose riccamente colorate, con la sua varietà di alberi, fra cui il fico selvaggio, il baobab e le palme makalani, con i suoi tramonti spettacolari e fiumi perenni, la zona di Epupa offre molto da vivere e vedere.
Swakopmund, la stazione balneare più famosa in Namibia, offre un'atmosfera rilassante e riposante, fatta di passeggiate sotto le palme e in bei giardini pubblici. Le attrazioni variano dai vecchi edifici ricchi di fascino, ad escursioni verso gli unici paesaggi del Namib, al Museo di Swakopmund, alla Conceria che ancora produce i suoi famosi articoli in pelle, alla birreria locale, che produce una delle migliori birre della regione.